La Decompressione

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La decompressione subacquea consiste in una serie di tappe o soste ad una certa profondità che il subacqueo deve compiere per desaturare il proprio organismo da alcuni gas quali l’azoto, prima di riemergere alla pressione atmosferica di 1 bar.

Sub in decompressione

 

Una tappa di decompressione (detta anche pausafermata di decompressione o tappa di desaturazione) è il periodo di tempo che un subacqueo deve spendere ad una profondità costante alla fine di un’immersione subacquea per eliminare in sicurezza i gas inerti dal corpo col fine di evitare problemi quali, ad esempio, malattia da decompressione. La pratica delle tappe di decompressione è chiamata decompressione a stadi o decompressione a tappe. Le leggi della Fisica che regolamentano questa particolare attività sono la legge di Henry, relativa alla solubilità dei gas nei liquidi sotto pressione, e la legge di Dalton, che enuncia il meccanismo delle pressioni parziali dei gas; in base a queste leggi è possibile comprendere il meccanismo dell’assorbimento di gas, e relativa desaturazione, nell’organismo del subacqueo in immersione ed in riemersione.
(https://it.wikipedia.org/wiki/Tappa_di_decompressione)

Sub in decompressione bolle d’aria

 

Nel video il sub sta compiendo una sosta di decompressione ad una profondità di circa 9 metri, oltre a consultare gli strumenti e le tabelle che indicano le corrette tempistiche e profondità di sosta, comunica tramite una semplice lavagnetta con la barca e l’assistenza in superficie l’esito dell’immersione e nell’eventualità, può segnalare alcune emergenze tipo la richiesta di ossigeno in sostituzione dell’aria nelle tappe a bassa profondità, per scongiurare la pericolosa malattia da decompressione.

La malattia da decompressione (acronimo MDD) è una patologia da decompressione derivante dalla formazione di bolle all’interno del circolo ematico o dei tessuti e provocata dalla mancata eliminazione di gas inerti (azoto). La malattia può verificarsi in seguito ad un’immersione subacquea, oppure all’esposizione a pressioni elevate o anche in seguito alla rapida perdita di pressione nella cabina di un velivolo.
In soggetti predisposti, la malattia da decompressione può insorgere anche dopo un’immersione effettuata entro la cosiddetta curva di sicurezza (un rapporto tra profondità e tempi di immersione che non consentono un accumulo eccessivo di azoto nell’organismo) oppure nonostante il rigoroso rispetto delle soste di decompressione (soste stabilite a determinate quote in base al superamento di determinate profondità e tempi di immersione per smaltire accumuli eccessivi di azoto). Questo accade perché i fattori che possono provocare un eccessivo assorbimento – o un insufficiente smaltimento – dei gas inerti sono diversi e dipendono sia dalle condizioni fisiche del subacqueo e dal suo allenamento, sia dall’ambiente esterno (ad es. stress ed affaticamento del subacqueo in immersione e/o temperatura rigida dell’acqua).
(https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_da_decompressione)

 

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Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 27/07/2017
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