Livorno Mucillagine Cianobatteri Oscillatoriales Algae

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Mucillaggine nella costa Livornese nel mare tra Castiglioncello e Marina di Castagneto.  Mucillagine Livorno Cyanobacteria Oscillatoriales Alghe intotheblue.it

Mucillaggine nella costa Livornese nel mare tra Castiglioncello e Marina di Castagneto

Mucillaggine nella costa Livornese nel mare tra Castiglioncello e Marina di Castagneto

Si tratta di un fenomeno segnalato qualche giorno fa ma come vediamo dal video tutt’ora in corso e che probabilmente deve ancora raggiungere il culmine.

Sotto riportiamo le notizie trovate in rete e una serie di immagini scattate trai 2 ed i 10 metri di profondità il 30/08/2019 che documentano come questo fenomeno sia ancora in corso.

Mucillagine Mucilage Cianobatteri Oscillatoriales Algae

Mucillagine Mucilage Cianobatteri Oscillatoriales Algae

Nella giornata di mercoledì 28 agosto 2019, la Delegazione di Spiaggia della Guardia Costiera di San Vincenzo ed alcuni cittadini, hanno segnalato al Dipartimento ARPAT di Livorno, la presenza di abbondanti materiali sul litorale fra Castiglioncello e Marina di Castagneto Carducci. I Tecnici dell’Agenzia nella stessa giornata hanno effettuato un sopralluogo, prelevando alcuni campioni di tali materiali, che sono stati analizzati nel Laboratorio di Biologia ARPAT di Pisa.
Gli accertamenti effettuati hanno permesso di verificare che si tratta di aggregati mucillaginosi di cianobatteri filamentosi appartenenti all’ordine delle Oscillatoriales, con presenza di macroalghe Calcaree, Licmophora Sp. e altre Diatomee pennate. Mucillagine Livorno Cyanobacteria Oscillatoriales Alghe intotheblue.it
Questi aggregati mucillaginosi, sono di natura polisaccaridica e non sono tossici. La proliferazione può essere associata all’aumento della temperatura delle acque del mare.

Mucillagine Mucilage Cianobatteri Oscillatoriales Algae

Mucillagine Mucilage Cianobatteri Oscillatoriales Algae

http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2019/mucillaggini-a-castiglioncello

https://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2019/08/30/news/mucillaggine-in-mare-l-arpat-non-e-materiale-tossico-1.37396795

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2019/08/30/arpat-mucillagine-su-costa-livornese_8cb437d0-54be-4cab-b6dc-50c1f2f95afa.html

 

Mucilage on the coast of Livorno in the sea between Castiglioncello and Marina di Castagneto

Mucilage on the coast of Livorno in the sea between Castiglioncello and Marina di Castagneto

La mucillagine è una glicoproteina polare appiccicosa, un esopolisaccaride e un polimero prodotto da molte piante e da alcuni microrganismi.

Si trova in varie parti di quasi tutte le classi di piante, di solito in percentuali relativamente basse ed è frequentemente associata ad altre sostanze, come tannini ed alcaloidi.

La mucillagine aiuta le piante a trattenere l’acqua evitandone il disseccamento e rendendole quindi più resistenti alla siccità. Si pensa che svolga un ruolo nella germinazione dei semi e agisca come addensatore della membrana. Tra le fonti principali di mucillagine ricordiamo i cactus (ed altre succulente) e i semi di lino.

Gli esopolisaccaridi sono i fattori che maggiormente stabilizzano i microaggregati e sono largamente distribuiti nel suolo. Per questo motivo le alghe che producono esopolisaccaridi giocano un ruolo vitale nell’ecologia dei suoli di tutto il mondo. Questa sostanza ricopre, per esempio, la parte esterna della parete cellulare di alghe verdi unicellulari e cianobatteri. Tra le alghe verdi soprattutto, il gruppo Volvocales produce esopolisaccaridi in almeno una parte del loro ciclo vitale.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mucillagine

 

Mucilage on the coast of Livorno in the sea between Castiglioncello and Marina di Castagneto

Mucillagine nella costa Livornese nel mare tra Castiglioncello e Marina di Castagneto

cianobatteri (Cyanobacteria Stanier ex Cavalier-Smith2002) chiamati un tempo, ora impropriamente, anche alghe azzurrealghe verdi-azzurre o cianoficee, sono un phylum di batteri fotosintetici.

Sono organismi unicellulari procariotifotoautotrofi, e costituiscono uno dei 23 phyla del regno dei Bacteria.

I cianobatteri hanno una parete di tipo Gram negativo, possono vivere come cellule singole (es. Dermocarpa) o riuniti in colonie di forme diverse da tondeggianti a filamentose (es. Nostoc). In alcune specie è presente una differenziazione morfologica: possono essere presenti delle cellule specializzate a parete spessa ed usualmente di dimensioni maggiori chiamate eterocisti: sono la sede del processo di fissazione dell’azoto atmosferico e se in posizione basale servono per l’adesione al substrato.
 
 
 
 

Informazioni sull'autore / About the author:
Andrea Cirivasi Andrea Cirivasi ha scritto / wrote 106 articoli / Posts.
Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 31/08/2019
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