Inquinamento Marino da Plastica

Share
Rates: 2

Durante la navigazione per raggiungere il luogo di immersione subacquea mi sono imbattuto in una cassetta di Polistirolo espanso, di quelle in uso ai pescatori per il trasporto del pesce, che galleggiava in mare. Marine Plastic Pollution Inquinamento Marino da Plastica intotheblue.it

Il Polistirolo espanso si ottiene immergendo in acqua granuli di polistirene e aggiungendo all’acqua una quantità di isomeri strutturali dal 2% all’8%. Quindi si comprime il tutto e l’isomero, (pentano) che è insolubile in acqua, si diffonde nei granuli. I granuli così trattati possono essere stoccati per qualche mese prima di subire l’espansione. Per l’espansione i granuli vengono posti in una camera con una parete mobile. Viene soffiato dentro vapore acqueo a circa 120-130 °C provocando il rammollimento della plastica e il successivo rigonfiamento dovuto all’ebollizione del pentano imprigionato nel polimero. Si ottengono quindi sferette di schiuma di polistirene. La temperatura del vapore viene quindi innalzata per fare fondere la superficie esterna delle sferette. In seguito la parete mobile della camera si sposta come in una pressa e sinterizza il monoblocco di pallini di EPS. La densità che si raggiunge è di 20–50 kg/m³. L’espanso trova ampio uso nella produzione di imballaggi.

Ho raccolto questo rifiuto per evitare che inquinasse il mare ma, con mia grande sorpresa, mi sono accorto che la cassetta di polistirolo era stata “attaccata” dagli animali marini; probabilmente pesci, o mammiferi come i delfini, o dalla tartaruga caretta caretta. Il video e le fotografie che state vedendo evidenziano in modo molto chiaro le impronte lasciate dai denti degli animali che sicuramente hanno confuso la cassetta di polistirolo per una grande medusa o per altro di commestibile.

Greta Thunberg, attivista svedese per lo sviluppo sostenibile sta invitando i giovani di tutto il mondo, ed i governi dei vari Paesi, ad impegnarsi per salvaguardare il futuro del pianeta Terra, cioè della casa di tutti gli esseri viventi che ne fanno parte, e quindi anche del grande ecosistema marino messo in serie difficoltà a causa dell’inquinamento in generale e dell’inquinamento delle plastiche in particolare.

Il sito www.intotheblue.it molte volte ha mostrato video ed immagini sugli effetti che i cambiamenti climatici e l’inquinamento producono nell’ecosistema marino invitando tutti ad occuparcene in modo attivo anche nelle nostre piccole azioni quotidiane. Ormai è chiaro a tutti che le plastiche e le microplastiche entrano nella catena alimentare dei pesci e degli organismi marini e di conseguenza nella catena alimentare anche dell’uomo in quanto consumatore finale; con serie ripercussioni sulla salute e la qualità della vita.

Informazioni sull'autore / About the author:
Fanino Cirivasi Fanino Cirivasi ha scritto / wrote 126 articoli / Posts.
Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 22/09/2019
Facebook
Facebook
LinkedIn
Twitter
YouTube
Pinterest
Email
RSS