Invasione Mnemiopsis leidyi

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L’ obiettivo principale di questo sito è quello di filmare e fotografare le varie specie marine presenti nel nostro Mar Mediterraneo e come si vede ormai anche negli “altri mari“. Pubblicando questi filmati in un certo senso, anche non volendo, monitoriamo e documentiamo lo stato di salute del mare e dei vari ecosistemi ed habitat. Invasione Mnemiopsis leidyi Invasion www.intotheblue.it

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Ed anche in questa estate ci siamo trovati davanti all’ormai puntuale invasione della Noce di mare, Mnemiopsis leidyi (warty comb jelly or sea walnut). Questo fenomeno sta diventando sempre più frequente durante tutte le estati, ed è ormai evidente che la causa principale di queste invasioni sia l’aumento della temperatura del mare.

Il surriscaldamento dei mari, provocato dal riscaldamento globale, sta favorendo una settentrionalizzazione dell’areale europeo di Mnemiopsis leidyi. Secondo alcune stime lo ctenoforo nel 2100 potrà colonizzare anche i mari dell’Artico, dove la predazione sui calanoidi (importante fonte di cibo tra gli altri anche per alcune balene) potrebbe assumere tassi molto imponenti.

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La noce di mare (Mnemiopsis leidyi A. Agassiz, 1865) è uno ctenoforo appartenente alla famiglia Bolinopsidae. Al genere Mnemiopsis Agassiz, 1860 appartengono altre due specie: la M. gardeni e la M. mccradyi, con un’area di distribuzione diversa; l’opinione più accreditata è però che le tre specie siano forme zoologiche diverse della M. leidyi anche se mostrano un certo polimorfismo dovuto agli adattamenti ambientali.

Descrizione
La Mnemiopsis viene facilmente scambiata per una medusa per via della sua trasparenza, ma è lontana dall’esserlo. Il corpo trasparente ed ovale presenta sei lobi, di cui due sono evidenti a prima vista (ogni grosso lobo si alterna con due piccoli), sui quali sono disposte delle file di pettini ciliati; due file per ogni grosso lobo ed una sola per ogni lobo piccoli. Questi cigli brillano di una luce blu-verde quando vengono stimolati dalla luce o dal contatto.

Usa i suoi numerosi tentacoli per nutrirsi, essi però, a differenza dei cnidari, non sono urticanti per l’uomo: sono colloblasti adesivi che non emettono nessuna tossina che sono disposti lungo due lunghi e fini tentacoli che fluttuano nell’acqua. L’intero corpo è costituito al 97% da acqua ed ha dimensioni ridotte: misura circa 7–12 centimetri di lunghezza per 2,5 cm di larghezza.

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Distribuzione e habitat
È una specie originaria dell’Atlantico introdotta con l’acqua di zavorra delle navi cisterna nel Mar Nero, dov’è stata osservata a partire dalla fine degli anni ’80. Successivamente la specie è stata osservata nel mar Caspio a partire dal 1997. Con il tempo ha colonizzato anche altri mari: negli anni ’90 lo ctenoforo è stato osservato nel mar Egeo da cui, dopo 10 anni di latenza, ha iniziato ad espandersi fino a colonizzare l’intero Mediterraneo.

Pericolosità
La Mnemiopsis è stata inserita nell’elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo. I danni sono dovuti alla sua prolificità e al suo regime alimentare a base di zooplancton. Si è calcolato, ad esempio, che la sua presenza è all’origine del calo dell’80% del zooplancton del mar Caspio. Forti ripercussioni sull’ambiente e sull’economia ha avuto la sua introduzione nel mar Nero. In altri mari il suo impatto è stato importante, anche se minore, probabilmente a causa della presenza di predatori o di altri planctofagi. La dannosità deriva dalle conseguenze del suo sviluppo (si adatta molto facilmente ai nuovi ambienti, sopportando ampie variazioni di temperatura), poiché la diminuzione di zooplancton riduce direttamente o indirettamente le popolazioni ittiche locali.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mnemiopsis_leidyi

https://en.wikipedia.org/wiki/Mnemiopsis

 

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Admin ha scritto / wrote 8 articoli / Posts.
Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 13/09/2023
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