Cernia Bruna - Epinephelus marginatus

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Cernia Bruna – Epinephelus marginatus – IntotheBlue.it

Facendo snorkeling da un po’ di anni a questa parte ci si accorge che lentamente la Cernia Bruna – Epinephelus marginatus – sta ripopolando il sotto costa dei nostri mari. Da diversi anni, circa una trentina , era praticamente scomparsa e quindi a rischio di estinzione. La pesca indiscriminata di sub senza scrupoli ha fatto sì che una specie endemica fosse praticamente sparita lungo le coste italiane, ed a rischio sulle secche o a maggiori profondità. Ricordo che anche dove è consentito pescarla in apnea, comunque ci sono delle misure minime da rispettare per la cattura; e che la pesca subacquea con le bombole è vietata ormai da decenni.

Come si vede dal video gli esemplari più giovani si lasciano avvicinare senza paura dal sub.
La Cernia è un ermafrodita proterogino, che diviene maschio intorno ai dodici anni. Quindi gli esemplari di grandi dimensioni sono tutti di sesso maschile, mentre i più piccoli e più a rischio di cattura sono tutti di sesso femminile. Questa è la causa principale per cui pescando i piccoli esemplari si mette a rischio l’esistenza di tutta la specie. La cernia è oltretutto una specie territoriale, spesso in estate si sceglie una tana e lì rimane per tutto l’anno, noi continueremo a filmare e monitorare l’esemplare del video, ovviamente cercando di disturbarlo il meno possibile facendo in modo che non si abitui troppo alla presenza dell’uomo.

Sebbene la famiglia dei Serranidi comprenda specie di diverse dimensioni, forme e colori, vi sono alcune caratteristiche tipiche presenti in tutti i serranidi: tipici esempi possono essere la Cernia bruna o la perchia, comuni nei mari italiani. La bocca è grande e protraibile, armata di denti conici impiantati in più serie. Il corpo è in genere robusto, con una lunga pinna dorsale, in parte spinosa e in parte a raggi molli, la pinna anale è più breve e porta anch’essa alcuni raggi spinosi, la pinna caudale può essere arrotondata, tronca o fortemente bilobata e filiforme (come in Anthias o Variola). Il preopercolo porta alcune spine o dentelli. Le scaglie sono piccole e ctenoidi.
Le livree sono variabili, di solito molto mimetici e quindi sui toni del bruno con macchie, strisce o fasce variamente disposte, spesso utili per distinguere le varie specie; molte specie, soprattutto tropicali, però mostrano vivaci colori rossi, gialli ed azzurri che talvolta, come nei vari Anthias, Cephalopholis, Variola, ecc. possono essere predominanti e comporre magnifiche livree.
Le dimensioni vanno dai pochi cm di molti Serranus agli oltre due metri di Epinephelus lanceolatus dei mari indopacifici. Cernia Bruna – Epinephelus marginatus – IntotheBlue.it

(tratto da Wikipedia)

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Andrea Cirivasi Andrea Cirivasi ha scritto / wrote 138 articoli / Posts.
Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 26/06/2017