Le reti da pesca perse sono un danno ambientale

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L’ ambiente marino risente di ogni genere di inquinamento provocato da sempre dalle attività umane, ma a partire dall’ era industriale sino ai giorni nostri si è sviluppato in modo esponenziale al punto che forse possiamo considerare di non ritorno. Una attività umana a diretto contatto con il mare è sicuramente la pesca professionalefishing net environmental damage

La pesca in genere viene praticata con reti a strascico o con reti da posta; quella con reti da posta sicuramente è la più compatibile anche perché praticata in modo selettivo e più rispettosa per l’ambiente.

Tuttavia i pescatori per poter realizzare maggiori quantitativi di pesce tendono sempre più ad avvicinarsi alle scogliere sommerse, dove il pesce in genere trova rifugio e possibilità di riproduzione, ma cosi facendo spesso “afferrano” con le loro reti sia a strascico che da “posta” gli scogli e non riuscendo più a salparle sono costretti ad abbandonarle sul fondale. Le reti così perse però continuano a pescare per lungo tempo e gli animali ne rimangono intrappolati. Queste reti lunghe anche alcuni chilometri avvolgono interi tratti di scoglio con danni importanti.

Il video mostra una rete da pesca che si trova sul fondo sicuramente da molti anni. fishing net environmental damage

Greta Thunberg, attivista svedese per lo sviluppo sostenibile sta invitando i giovani di tutto il mondo, ed i governi dei vari Paesi, ad impegnarsi per salvaguardare il futuro del pianeta Terra, cioè della casa di tutti gli esseri viventi che ne fanno parte, e quindi anche del grande ecosistema marino messo in serie difficoltà a causa dell’inquinamento in generale e dell’inquinamento delle plastiche in particolare.

Il sito www.intotheblue.it molte volte ha mostrato video ed immagini sugli effetti che i cambiamenti climatici e l’inquinamento producono nell’ecosistema marino invitando tutti ad occuparcene in modo attivo anche nelle nostre piccole azioni quotidiane. Ormai è chiaro a tutti che le plastiche e le microplastiche entrano nella catena alimentare dei pesci e degli organismi marini e di conseguenza nella catena alimentare anche dell’uomo in quanto consumatore finale; con serie ripercussioni sulla salute e la qualità della vita. danno ambientale da reti da pesca

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Fanino Cirivasi Fanino Cirivasi ha scritto / wrote 148 articoli / Posts.
Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 06/07/2019