Tridacna maxima

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Tridacna maxima bivalve gigante famiglia Tridacnidae intotheblue.it

Maxima clam - Tridacna maxima - intotheblue.it

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Tridacna maxima è una specie bivalve gigante della famiglia Tridacnidae.  Popolare tra gli acquariofili, si trova spesso in un acquario marino.  In Polinesia questa specie è chiamata “Pahua” ed entra nella cucina locale.

Gli adulti sviluppano un grande guscio che aderisce al substrato con il bisso, un ciuffo di filamenti lunghi e tenaci che sporgono da un foro vicino alla cerniera. Tridacna maxima bivalve gigante famiglia Tridacnidae intotheblue.it

La Tridacna gigas è un bivalve sessile che può raggiungere dimensioni impressionanti  da 40cm a 60 cm. Durante il giorno, apre il suo mantello, spesso molto colorato (blu, verde, violetto…) per garantire la fotosintesi delle sue alghe simbiotiche, che contribuiscono a nutrirla. È comunque in grado di ritrarsi molto rapidamente e di chiudersi  improvvisamente rompendo qualsiasi oggetto che potrebbe trovarsi tra le sue due solide valve azionate da un muscolo estremamente potente.

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La barriera corallina è una formazione tipica dei mari e oceani tropicali, composta da formazioni rocciose sottomarine biogeniche costituite e accresciute dalla sedimentazione degli scheletri calcarei dei coralli, animali polipodi facenti parte della classe antozoa, phylum Cnidaria. Questo tipo di ambiente è unico in quanto le barriere hanno creato delle isole e delle lagune in mari profondi, modificando sia il fondo sia le coste (ricoperte di sabbia finissima, frutto dell’erosione marina sui coralli e dell’azione di alcuni pesci che si cibano dei polipi). La barriera corallina fa parte di una piattaforma carbonica, e generalmente ne costituisce la fascia marginale verso mare. Verso terra è spesso (ma non necessariamente) separata dalla costa da lagune molto alte.

Nell’immaginario collettivo e non solo, le barriere coralline rappresentano un mondo sommerso variopinto e altamente ricco in biodiversità. Le caratteristiche uniche dell’habitat che si crea a ridosso dei reefs sono dovute alla presenza dei coralli stessi che offrono riparo e protezione a migliaia di specie di pesci, crostacei, molluschi ed echinodermi.

Sono oltre 4.000 le specie di pesci che abitano le barriere coralline. Le ragioni di questa diversità sono ancora oggetto di approfondimento  degli scienziati. Le barriere coralline sane possono produrre fino a 35 tonnellate di pesce per chilometro quadrato ogni anno e quindi sono una importante risorsa, da non sfruttare in modo eccessivo come sta avvenendo, per l’alimentazione umana in particolare per quei popoli che le abitano; è chiaro barriere danneggiate ne producono molto meno.

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Stefano ha scritto / wrote 66 articoli / Posts.
Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 17/05/2018