Pelagia noctiluca, Medusa luminosa, Medusa viola

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Mentre scendevamo lungo il filo del pedagno per raggiungere una scogliera sommersa a 45 metri di profondità, abbiamo incontrato “a metà strada” una Medusa luminosa, la Pelagia noctiluca. Pelagia noctiluca Medusa luminosa Medusa viola intotheblue.it

Pelagia noctiluca Medusa luminosa Medusa viola intotheblue.it

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Il pedagno non è altro un peso collegato al pallone segnasub, che viene lanciato dalla barca per segnalare il punto di immersione e tramite il quale si scende per arrivare sul fondo. 

Durante questa discesa che è piuttosto veloce, al contrario della risalita, spesso si incontrano specie marine come meduse, ctenofori, o pesci pelagici cioè che vivono in mare aperto. In questo caso abbiamo incontrato la Pelagia noctiluca, Medusa luminosa o Medusa viola. E’ una delle meduse più comuni del Mar Mediterraneo, ed ha la particolarità di essere una medusa tra quelle più pericolose. Oltre ai tentacoli principali infatti possiede dei tentacoli retrattili che possono essere lunghi fino a due metri e che sono difficili da vedere anche con la maschera.

Pelagia noctiluca Medusa luminosa Medusa viola intotheblue.it

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La medusa stessa è praticamente semitrasparente, ed è quella che provoca le dolorose e fastidiose irritazioni anche se solo sfiorata.

La medusa luminosa (Pelagia noctiluca), è una medusa della famiglia Pelagiidae.

Distribuzione e habitat
È comune nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale fino al Mare del Nord; è conosciuta per la sua abbondanza nei nostri mari in alcuni periodi e per le dolorose irritazioni che provoca se sfiorata. È una specie pelagica, ma nel periodo autunnale e primaverile si avvicina alla costa.

Descrizione
Ombrello marrone-rosato o rosa-violetta di circa 10 centimetri di diametro, traslucido, composto da 16 lobi da cui partono 8 lunghi tentacoli retrattili, molto urticanti e semi-trasparenti, che partono dai bordi e si possono estendere fino a 2 metri. Le braccia orali, dello stesso colore dell’ombrello, sono lunghe fino a circa 30 centimetri.
L’epiteto specifico noctiluca deriva dall’iridescenza, di colore verde, di cui è dotata.

Biologia
Alimentazione. Si nutre di plancton e di piccoli pesci che cattura tramite i tentacoli dotati di urticanti nematocisti.

Riproduzione
La P. noctiluca è una delle meduse che non attraversano lo stadio polipoide durante la maturazione. Gli adulti sono a sessi separati: la femmina depone le uova nel mare, che vengono fecondate dagli spermatozoi dei maschi. Dallo zigote nasce la planula, una larva dotata di ciglia per il movimento e che si disperde a livello planctonico. Non attraversa però lo stadio di scifistoma, ancorandosi al terreno, ma si divide direttamente in efira, una giovane medusa che poi crescerà a formare la medusa adulta.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pelagia_noctiluca

 

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Informazioni sull'autore / About the author:
Andrea Cirivasi Andrea Cirivasi ha scritto / wrote 156 articoli / Posts.
Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 16/10/2020