Genepesca

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La prima immersione della stagione è sempre abbastanza critica. Bisogna collaudare la strumentazione: GAV, erogatori, bombole, computer ecc. ma soprattutto ritrovare l’assetto, l’acquaticità e la condizione fisica. In pratica è un allenamento per poi incrementare gli obiettivi che cerchiamo di raggiungere. Per queste ragioni si cerca di immergersi in un posto conosciuto dove si possa trovare la tranquillità e la sicurezza che abbiamo perso durante la pausa invernale.

Relitto Genepesca Wreck - intotheblue.it

Relitto Genepesca Wreck – intotheblue.it

 

Io mi sono immerso sul relitto del Genepesca, un “Classico” per chi frequenta i fondali delle Secche di Vada e la costa livornese. L’ idea era collaudare la strumentazione, comprese torce e telecamere e provare a fare un video del relitto senza la mucillaggine che di solito lo ricopre in estate. Il secondo obiettivo è stato raggiunto, infatti come si vede dalle Gorgonie gialle della murata di sinistra, la mucillagine è praticamente assente e le riprese sono venute abbastanza bene nonostante la scarsa visibilità in acqua (5/6 metri al massimo), la temperatura dell’acqua sul fondo era di circa 17°.

Relitto Genepesca Wreck

Relitto Genepesca Wreck – intotheblue.it

 

Telecamere e torce hanno funzionato bene … ma come si vede dal filmato la batteria del computer era quasi totalmente scarica! per cui per rimanere in curva di sicurezza ed evitare rischi inutili (il computer scarico non calcola né la velocità di risalita né la profondità, solo il tempo di immersione e la temperatura) sono dovuto risalire prima del tempo previsto, cercando di rispettare la velocità di risalita e la decompressione ricorrendo alle vecchie e sempre fondamentali tabelle di decompressione.

Relitto Genepesca Wreck - intotheblue.it

Relitto Genepesca Wreck – intotheblue.it

 

L’ immersione sul Genepesca rimane sempre e comunque una bella immersione, anche se è un relitto e quindi ci possono essere sempre dei rischi. Rimando a questo link per informazioni ulteriori sulla nave e l’affondamento a causa di una mina della Seconda Guerra Mondiale.
La profondità massima è di 30 metri ed il relitto risale fino a 25/26 metri, quindi si tratta di una immersione “ricreativa” e di difficoltà media-semplice. Il fumaiolo ed il cassero di poppa sul quale era installato, con la caratteristica scritta GENEPESCA è crollato/collassato qualche anno fa probabilmente a causa della solita rete a strascico.

 

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Andrea Cirivasi Andrea Cirivasi ha scritto / wrote 220 articoli / Posts.
Questo articolo è stato scritto il / This article was written on 28/05/2024